Project Description

Ristorante Enoteca Pinchiorri

Punteggio: 5s / 5
Prezzo (escluso bevande): 225 / 275,00 euro cad.

  • CHEF/PATRON: Annie Feolde
    SOMMELIER/PATRON: Giorgio Pinchiorri
    EXECUTIVE CHEF: Riccardo Monco
    CHEF DI CUCINA: Alessandro Della Tommasina
    PASTRY CHEF: Luca Lacalamita
    DIR. SALA: Alessandro Tomberli / Alessandro Giani

  • Enoteca Pinchiorri_menu-sito
  • Enoteca Pinchiorri - ricciola-sito
  • Enoteca Pinchiorri - pastaefagioli-sito
  • Enoteca Pinchiorri - caciucco-sito
  • Enoteca Pinchiorri - spaghetti-sito
  • Enoteca Pinchiorri - spallaagnello-sito
  • Enoteca Pinchiorri - acquaecioccolato-sito

Specialità consigliate

  • Il granchio reale: in gelatina all’aceto affumicato, in insalata con stracciatella di burrata e la frittella con cipollotto fresco
  • Insalata tiepida di astice, indivia glassata alla maggiorana; salsa al corallo e ginger
  • Ricciola leggermente scottata con verdure in “bagna cauda”, crema di nocciole e ristretto di pomodoro piccante
  • Leggera battuta di manzo, anguilla in dolceforte, ricci di mare, sedano e purea di mandorle
  • Spaghetti alla chitarra con frutti di mare e crostacei, briciole di pane e bottarga di muggine
  • Maccheroni aglio, olio e peperoncino, gamberi rosa e crema di lenticchie di Castelluccio
  • Risotto alla zucca, cubi di testina di vitello marinati all’ aceto, semi di zucca e orzo tostato
  • Ravioli di cappone in umido, le sue rigaglie come un “cibreo” e scaglie di ricotta salata
  • Cacciucco alla livornese con filetto di scorfano al vapore e poi fritto, con rape bianche alle arachidi
  • Filetti di triglia avvolti nel pane toscano, purea di finocchio candito nell’olio extra vergine e intingolo di maruzzelle
  • Ombrina cotta sulla pelle, carciofi glassati e animelle dorate con rafano
  • Costata di vitello in tegame al pepe fresco, topinambur, patate, scorzonera e radicchietti
  • Maialino di razza Mora Romagnola allo spiedo, radice di prezzemolo al cartoccio, salsa verde e limone
  • Piccione in crosta di fave di cacao e sale, con chutney di melanzane e salsa alla diavola
  • Agnello fondente, crema di cavolfiore e panissa ligure
  • Noci e Nocino, carote, uva candita e pera william
  • Perla croccante al gianduia con nocciole caramellate e cioccolato al latte, pompelmo e uva fragola
  • Attorno al castagnaccio: castagne, marroni, miele e mele, pinoli e rosmarino
  • Tubetti di zucca marinata, gelato bianco alla vaniglia e gocce di agrumi
  • Acqua e cioccolato, biscotto, sorbetto e granita

Ebbene si! Anche noi di Simon abbiamo avuto il privilegio di entrare in uno dei locali più ambiti dagli appassionati di buona cucina… il regno di Giorgio Pinchiorri e sua moglie, la chef Annie Feolde.

Ancor prima di entrare si capisce che non stiamo per intraprendere una degustazione qualunque, ma un’esperienza in uno dei ristoranti più prestigiosi d’Italia e d’Europa, da 13 anni detiene ben tre stelle nella guida Michelin.

L’Enoteca Pinchiorri si trova nel centro di Firenze in un palazzo settecentesco, dove storia, arte e cucina si fondono insieme. Nata come enoteca per degustare vini italiani, francesi e della California diventerà negli anni il nuovo punto cardinale della ristorazione. Oltre la vetrata dell’ingresso noto che c’è un pianista all’interno, un usciere in livrea ci apre la porta e con mia grande sorpresa veniamo accolti dai due titolari Giorgio Pinchiorri e Annie Feolde.

Un clima accogliente e un’attenzione al cliente che ritroviamo anche in Madame Annie, da perfetta padrona di casa si presta passando tra i tavoli a conversazioni amichevoli. assicurandosi che tutto sia di gradimento. Una volta accomodati al tavolo, inizio ad ammirare la bellezza e l’eleganza del locale. Poltrone color amaranto in contrasto con il candore dei tavoli circolari con mise en plase classica, chicca degna di nota sono le posate d’argento marchiate EP. Un ristorante di prestigio paragonabile per le sue ricchezze ad un vero e proprio museo d’arte, dagli ampi soffitti, candelabri d’argento, lampadari d’epoca, quadri rinascimentali e oggetti d’antiquariato sparsi per i lunghi corridoi che collegano le varie stanze.

La cena al Pinchiorri

Iniziamo la nostra cena, comprensiva di piatti di carne e pesce ed è subito una sinfonia di consistenze e contrasti, dove la delicatezza dei sapori è impressionante. Una cucina che vede la mescolanza geniale di tradizioni italiane e francesi.

Gli ingredienti, di altissima qualità sono ben bilanciati a tal punto da accarezzare il palato, portandolo in un crescendo di piacevoli sensazioni. La degustazione comprendeva:

  • Ricciola con verdure in “bagna cauda” crema di nocciole e ristretto di pomodoro piccante;
  • Cacciucco alla livornese con filetto di scorfano cotto prima al vapore e poi fritto con rape bianche alle arachidi;
  • Spaghetti alla chitarra con frutti di mare e crostacei, briciole di pane e bottarga di muggine;
  • Zuppa di fagioli rivisitata;
  • la Spalla di agnello fondente;
  • Crema di cavolfiore e panissa di ceci
  • e per concludere il dessert particolarissimo Acqua e cioccolato, biscotto, sorbetto e granita.



Le sensazioni

Premettendo che tutto è stato ottimo, è spiccato particolarmente lo spaghetto alla chitarra, (magistrale) e l’agnello, talmente ben cotto da sciogliersi in bocca. A questi capolavori dei tre chef Riccardo Monco, Alessandro Della Tommasina e Luca Lacalamita sono stati abbinati vini di altrettanto livello:

  • Champagne Rosé Bruno Paillard,
  • poi a seguire Saint Aubin Les Combes 2015 Marc Colin,
  • Vosne Romanèe Beaux Monts 2014 J.J. Confuron
  • e infine con il dolce Passito di Chambave 2013 “La Vrille”.

La cantina dell’enoteca tra le più famose al mondo

Terminata la cena è stato il momento di visitare il vero e proprio “Caveau” del ristorante, il tesoro di Giorgio Pinchiorri. Chiamarla cantina è riduttivo, viste le numerose e inestimabili bottiglie di vino presenti, più di 4.000 etichette che fanno illuminare gli occhi di appassionati enologi e collezionisti.

Tra queste per citarne alcune, l’inestimabile collezione Petrus, alcuni vini italiani tra cui Sassicaia, Masseto, Monfortino, vini francesi tra cui

  • i più esclusivi Chardonnay al mondo,
  • i Bordeaux del 1870,
  • Château Prieuré-Lichine del 1896,
  • Saint George,
  • gli champagne Krug Collection del 1943,
  • Krug Cos Du Mesnil,
  • Krug Clos D’Ambonnay,
  • Krug vintage,
  • Romanée Conti 1985 DRC 6l,
  • Richebourg 1985 DRC 6l,
  • La Tache 1985 DRC 6l,
  • Romanée Saint Vivant 1985 DRC 6l,
  • Grand Echezeaux 1985 DRC 6l,
  • Echezeaux 1985 DRC 6l
  • e i californiani della Napa Valley.

Una cantina Pluripremiata, sin dal 1984 ed insignita del premio Wine Spectator “Grand Award” come miglior enoteca al mondo.
Un’esperienza a dir poco fantastica…