Project Description

Ristorante La Maison du Gourmet

Punteggio: 5 / 5
Prezzo (escluso bevande): 60 / 90,00 euro cad.

  • CHEF: Christian Spalvieri (da Maggio 2021)
    TITOLARE: Benedetto Crasta / Martina Chianese

  • Ristprante-la-Maisondu-gourmetmenu 2021

Specialità consigliate

  • ANTIPASTI

    • Spuma di parmigiano, uovo cotto a la pochè e battuto di carciofi.
    • Tartare di branzino, carpaccio di orata, cubi di salmone, scampi, gamberi rossi e ostrica.
    • Carpaccio di Fassona, ventresca di tonno rosso, salsa tonnata e foglie di cappero.
    • Noci di capesante, Strolghino Bré del Gallo, maionese di arachidi e ciliegie fermentate.

  • PRIMI
    • Spaghettoni di Gragnano Igp, frutti di mare, crema di cacio e pepe di Sarawak
    • Ravioli al nero di seppia farciti con gamberi, scampi e mazzancolle, maionese di pesce e polvere di corallo.
    • Pasta fresca ripiena di coda alla vaccinara, spuma di latte di bufala, polvere di cacao e fondo al caffè.
    • Risotto ai pistilli di zafferano, tartare di fassona piemontese e polvere di nocciole.

  • SECONDI
    • 
Filetto di ombrina, crumble di prosciutto crudo essiccato e fumetto di pesce in infusione di prosciutto crudo.
    • Filetto di rombo, vichyssoise di patate, salsa ace e frigitello ripieno di pesce
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Filetto di pescato, millefoglie di zucchine, fiore ripieno di morone e zucchine alla scapece.
    • Pancia di maialino con cotenna croccante, chutney di ananas e lattuga baby.
  • DESSERT
    • L’ uovo nel paniere: Mousse di yogurt, salsa di mango, cioccolato bianco e grano saraceno soffiato.
    • Il nostro tiramisù: Mousse di mascarpone, dacquoise al caffè e cioccolato.
    • Soffice di pistacchio: Mousse di pistacchio, pistacchio sabbiato e arancia candita.
    • Portami su: Mousse di zabaione, cioccolato fondente e cialda al caffèMousse di yogurt, salsa di mango, cioccolato bianco e grano saraceno soffiato.

RECENSIONE 2017

Solitamente l’apertura di un nuovo ristorante in città genera interesse, sia per chi ama la cucina sia per chi la fa. Specialmente poi se la città in questione è piccola come Parma e la concorrenza è di alto livello.  Siamo nella food valley e la qualità della maggior parte dei ristoranti è indiscussa, quindi mettersi in concorrenza con locali più conosciuti e apprezzati è alquanto rischioso…per questo quando mi sono recato a provare i piatti di questo nuovo locale ero curioso di vederne la qualità.

Questo nuovo ristorante La Maison du Gourmet, sorge sulle ceneri di un locale dismesso da qualche anno “il Piccolo Principe“, a Coloreto, una piccola frazione alle porte di Parma.

Il locale si trova in un vecchio edificio rustico, completamente ristrutturato, circondato dal verde con ampie vetrate e parcheggio privato. L’edificio suddiviso in due piani, è stato riconcepito come lounge bar e ristorante, con arredi che richiamano sia l’occidente che l’oriente. Una fusione dettata dalle esperienze all’estero dei due titolari Benedetto e Martina che volevano ricreare un clima confortevole e di classe dove poter gustare piatti ricercati o sorseggiare un’aperitivo. Il clima è formale ed accogliente, un’ambiente ricercato, caldo, dettato anche dalla presenza del legno che ritroviamo sia nel soffitto con travi a vista al piano superiore, sia al piano terra con il lungo bancone di 6 metri adibito a lounge bar.

Il ristorante, che si trova al piano superiore è caratterizzato da un’arredamento minimal, con mise en place direttamente sui tavoli, musica di sottofondo e ampie vetrate dal quale scorgere la campagna circostante (se poi andate per cena la vista al tramonto è impagabile!)

La cucina, che era il mio interesse maggiore, è stata una bella scoperta!

Portate ricche di contrasti, dalle consistenze diverse, esprimono una cucina ricercata, innovativa, dove il tradizionale si allinea al nuovo grazie allo Chef Giorgio Schiffegger, cuoco dalle origini venete, con esperienze stellate e francesi. Lo chef, sia nei piatti di carne che di pesce, propone portate che appagano il palato con sapori ben bilanciati e l’occhio con impiattamenti colorati e vivaci.

Ogni portata viene presentata da Benedetto che ne enfatizza le materie prime e la lavorazione. Il Servizio è gentile e competente.

Un ristorante Gourmet che nonostante sia nato da poco, a mio parere, ha buone possibilità di “ribaltare“ la classifica cittadina, ottenendo buoni risultati…. e visto come mi sono trovato glielo auguro!

Provatelo e poi mi direte!

Recensione Ottobre 2017
Ora al Maison du Gourmet c’è lo chef  Vincenzo Di natale! Professionista di grande esperienza.

Ad un’anno di distanza siamo tornati al Maison Du Gourmet per provare i piatti del nuovo chef Vincenzo Dinatale.

La location è sempre accogliente, molto bella e elegante. Il servizio che era già buono è migliorato, e i piatti beh che dire, super! Un salto di qualità molto evidente già dalle prime portate, che man mano portano a capire la sua grande esperienza e bravura. Finalista come Young Chef San Pellegrino 2017, ha lavorato in importanti stellati in italia, inghilterra e spagna, come “Il Pellicano” di Porto Ercole e El Celler De Can Roca, uno dei migliori ristoranti al mondo. La sua cucina frutto non solo della mente fantasiosa ma anche sinonimo di sensazioni, esperienze e sentimenti, da un’impronta nuova al locale, migliorandolo in modo netto grazie a piatti che stupiscono per bellezza, armonia dei colori e eleganza ma soprattutto per un gusto sempre equilibrato e delicatissimo.
Complimenti!

Recensione Novembre 2021
Cambio di chef  da Aprile 2021, Christian Spalvieri è il nuovo chef.

A distanza di 4 anni rieccomi seduto alla tavola del ristorante La Maison Du Gourmet, dai titolari Benedetto e Martina, per testare il menu autunnale della nuova cucina capitanata dallo Chef Christian Spalvieri, prestato dal team dello stellato Milanese Alchimia. Una collaborazione nata per dare un’impronta gourmet chiara ma non banale, dove tecnica e gusto si alternano sapientemente.

Lo so, manco da tanto a Milano, ma gli impegni mi portano sempre distante da questa città!

Comunque l’arrivo dello chef è una boccata d’aria fresca per la ristorazione cittadina.

La cucina di Christian come anticipato, si basa sull’essenzialità del gusto, senza particolari giochi di fraintendimenti, dove il cliente viene appagato dai sapori distinti e pieni, tra giochi di panature, cotture e cremosità che lasciano il palato in una fase di goduria continua. Una cucina parallela a quella che potete trovare da Alchimia (recensito qui) a capo dello chef Giuseppe Postorino.

Ma passiamo ai protagonisti della degustazione provata!

Ci accomodiamo e senza bisogno di formalità ci mettiamo a chiacchierare con i padroni di casa e successivamente con lo Chef che da lì a poco ci porterà le prime portate.

Iniziamo dall’aperitivo di benvenuto composto da 5 finger food

“Zucchina farcita con tartufo bianco, Spugna alla pizzaiola, Cannoncino al ragù di cortile” e infine “Bignè alla zucca”. Convinti di passare agli antipasti ecco in aggiunta l’arrivo di uno stravagante  “Mottarello alla Parmigiana” con crema di parmigiano, polvere di pomodoro, coulis di basilico, crema di melanzana, crema di pomodoro e crumble al mais. 

Immediato è il flash back agli anni 90 e al gelato da spiaggia!

Proseguiamo con due antipasti e un primo, 

“Animelle Croccanti, il suo fondo, salsa saòr e cavolo nero” e un “signature dish“ già provato a Milano ma riadattato, il famoso “Zucca arrosto, crema di carote fermentate, castagna e fonduta di parmigiano“.

Quindi un classico in chiave moderna, uno Spaghetto alla chitarra con crema alla vongole, vongole, cagliata di mandorle, bottarga in cera d’api e polvere di basilico”. Una nuova concezione di spaghetto alle vongole, dove la bottarga e la sua sapidità non disturbano ma stuzzicano, giocando tra la cremosità delle vongole e la parte dolce della mandorla. 

Quindi passiamo ai secondi, prima con una Costoletta alla milanesecon patata ponte nuovo e pomodoro perino semi essiccato, e successivamente con il famoso piatto “Anatra alla Wellingtoncon spuma di mais e il suo fondo. L’anatra in crosta viene avvolta in questa pasta sfoglia assieme ai funghi di stagione e accompagnata dal cappuccino ottenuto dallo stesso ragù d’anatra con spuma di parmigiano e polvere di porcini essiccati. Giochi di croccantezze, cremosità e toni dai contrasti agrodolci e sapidi accomunano due piatti dalla carne tenerissima.

Infine eccoci ai dolci, prima con un pre dessert e poi con 2 dessert.

Il pre dessert è composto da una “Pepita di cioccolato bianco, Rafano e liquirizia”, sbalorditiva nei suoi bilanciamenti. Dove il forte rafano viene smorzato sapientemente dal cioccolato lasciando lungo al palato la liquirizia per ripulire dalle portate precedenti.

I dessert, sono entrambi delle “Perle“ da guardare e gustare!
Uno è arte pura, con la riproduzione della “Bambina con Palloncino“ dell’artista Banksy composto da “Mousse al cioccolato Bianco, inserto di gelatina al lampone, biscotto morbido al lampone e thé affumicato Lapsang” Souchong (il palloncino), e la Bambina riprodotta con spalmabile al cioccolato.

L’altro è un perfetto Uovo riprodotto, con all’interno zucca violina, su crumble di gel di castagna, crema di zucca e cappero”.

Concluso il caffè e la piccola pasticceria, con “Gelè di arancia e cannella“, “Ganche all’olio di oliva e nocciola” e “Cremè Brulè alla fava Tonka”, non rimane che constatare la qualità e la brillantezza del nuovo menù che in ogni portata esprimono la voglia dello chef di avvicinarsi al gusto dei parmigiani, anche ai più scettici allo stile gourmet, attraverso una cucina confortevole e appagante.

Ecco la foto con Benedetto Crasta e lo chef Christian Spalvieri