Project Description

Ristorante Taverna del Cacciatore

Punteggio: 4,5 / 5
Prezzo (escluso bevande): 35 / 50,00 euro cad.

  • Via Cavaniccie, 6, 40035 – Castiglione Dei Pepoli (Bologna)
  • +39 0534 91143
  • Dal Martedi al Sabato: 12.00 – 15.00 / 19.00 – 23.00
    La Domenica solo pranzo: 12.00 – 15.00
    Chiuso: Domenica sera e Lunedì

  • CHEF / TITOLARE: Lucia Antonelli

Specialità consigliate

  • Cinghiale marinato sott’olio
  • Polpettine piccanti
  • Ciacci di castagne con pecorino e noci
  • Crostini di Pane ai fegatini
  • Tortellini in brodo
  • Tortellini in cialda di Parmigiano Reggiano
  • Tagliatelle al ragù
  • Pici con Ragù di croste di Parmigiano Reggiano
  • Pappardelle con ragù di frattaglie di piccione
  • Ravioli all’ortica ai porcini
  • Gnocchetti di farine locali al pesto di tartufo nero e salsiccia
  • Tagliata di Manzo con cipolle caramellate
  • Stinco di maiale alla birra con purè all’aglio
  • Piccione al forno con patata gratinata
  • Cotoletta alla petroniana con i cardoncelli
  • Guanciola di maiale in guazzetto di cipolle
  • Roastbeef di capriolo con mayo di latte al ginepro
  • Formaggio fritto con tartufo nero
  • Budino di castagne
  • Il nostro Gelato alla crema con frutti di bosco caldi
  • Zuccotto toscano con salsa calda di cioccolato
  • La classica Zuppa inglese
  • Biscotti locali e Vin Santo
  • Creme brulè al rosmarino
  • Cagliatina al limone con fragole fresche

Eh niente, dai che ti ridai,
tra una visita e l’altra avevo lasciato in agenda da troppo tempo una promessa…andare a trovare la mitica Lucia Antonelli detta “La regina del tortellino“, vincitrice nel 2014 del famoso derby tra Bologna e Modena a Palazzo Re Enzo.

E finalmente la giornata ideale per colmare questo vuoto gastronomico è arrivata!

Visto poi la calura di città e la voglia di rivedere alcuni amici di Bologna era perfetto.Assieme all’amica Paola Grasso della Rocca, Luca e tutta la mia family mi sono fatto emozionare dai sapori e dalla tradizione della Taverna del Cacciatore, locale che fa parte dei ristoranti del Buon Ricordo.

Questa taverna sull’Appenino Tosco-Emiliano è un crocevia di turisti, motociclisti, escursionisti, e di gastro-appassionati ma anche di tanta gente di Bologna e dintorni che ne conosce la qualità. La tipica trattoria fuori porta, caratterizzata da ampi saloni, sedie e tavoli in legno, pavimento in cotto, ed il vociare chiassoso delle persone che ridono, parlano in dialetto e si gustano i piatti. Un’aria di festa perenne, condita dal fare accogliente di Lucia, dove tutti si conoscono e salutano per nome.

Ci sediamo e dopo una prima occhiata al menù e qualche consiglio di Paola, mi lascio trasportare dalla storia di questo locale, ordinando senza dubbio i famosi Tortellini!

Ma andiamo per gradi…

Partiamo dall’antipasto, composto da un mix di di tradizione Tosco – Emiliana con diverse portate da assaggio che comprendono: “Cinghiale marinato sott’olio“, “Polpettine piccanti”, “Ciacci di castagne con pecorino e noci”, e infine “Crostini di Pane ai fegatini”.

Le morbide polpettine sono immerse in un sugo rosso strepitoso, avvolgente, al quale non si riesce a negare la scarpetta finale. Poi assaggio per la prima volta i famosi “Ciacci“, ovvero tagliatelle di farina di castagne condita con pecorino, noci e aceto balsamico, un mix di sapidità differenti, deliziose. Infine Il cinghiale marinato dalla consistenza tenera da abbinare allo bruschetta di pane tostato, e il crostino croccante con sopra un cremoso patè di fegatini dove la forza dell’acciuga primeggia smorzando i toni ferrosi.

Contento di questo inizio si procede con l’assaggio dei primi,“Tortellini con olio EVO toscano in cialda di Parmigiano Reggiano“ e poi i “Pici con Ragù di croste di Parmigiano Reggiano“.

Guardando i tortellini la salivazione sale e ad ogni boccone c’è l’istinto dell’applauso.
La pasta sfoglia fresca dalla consistenza perfetta, racchiude un cuore di carne morbida. Poi la scarpetta nell’olio di condimento e la cialda croccante fanno inesorabilmente decidere di ordinarne 2kg da portare a casa! (E non sono l’unico!)

Dopo un piatto così, diventano secondari i Pici dove il ragù risulta un po’ spento. Quindi decidiamo di provare un’ulteriore primo, cioè “Gnocchetti di farine locali al pesto di tartufo nero e salsiccia”. Un primo molto delizioso dal matrimonio sempre vincente tra salsiccia e tartufo, dove il gnocchetto nella sua perfetta consistenza diventa il lusso di quella semplicità che pochi si possono permettere.
La cucina “semplice“ bisogna saperla fare bene, e qui ci riescono molto bene.

Ormai sazi, lasciamo con malincuore i secondi alla prossima visita e passiamo ai dolci.

Decidendo per due dessert mai provati, cioè “Zuccotto toscano con salsa calda di cioccolato” e “Cagliatina al limone con fragole fresche”. Due buonissime alternative ai soliti e classici dolci finali.
Menzione speciale va alla cagliata, strabiliante nella sua freschezza.

Ma non è ancora finita!

Lucia con il caffè finale ci porta in assaggio le sue famose “Peschine con farina di castagne, cioccolato e marmellata di marroni”.

Si rimane quindi a chiacchierare con Lucia per una mezz’oretta dove ci viene spiegato il locale e i suoi aneddoti, tra battute con Paola e ricordi.

Ma il tempo vola, ed è ora di tornare a casa!
Che domenica ragazzi! Una gita fuori città che rimarrà nei grandi ricordi, fatta di sorrisi, una grandissima cucina e 2 kg di tortellini portati a casa.

Come di consueto Adesivo rilasciato e foto di rito!