Ristorante Prospero Modena Food

Punteggio: 4 / 5
Prezzo (escluso bevande): 45 / 70,00 euro cad.

  • Via S. Giacomo, 12, 41121 Modena

  • 059 225196

  • ORARI
    Lunedì Chiuso
    Martedì e Mercoledì: 20:00–22:30
    Giovedì, Venerdì, Sabato: 12:30–14:30 / 20:00–22:30
    Domenica: 12:30–14:30

  • CHEF: Alessandro Pagnoni
    SOUS CHEF: Christian Di Asmara
    CHEF DE CUISINE: Mirco Lasagni
    MAITRE E SOMMELIER: Emanuele Bacicchi
    IN SALA: Giuseppe Ricci

  • menu-Prospero-Modena-Food

Specialità consigliate

  • ANTIPASTI
    • Animelle, Lenticchie, Albicocche, Origano
    • Piadina, Chili Di Tonno E Fagioli
    • Calamaro, Il Suo Ragù
    • Porcini Cotti E Crudi
    • Zucchine, Salsa Scapece, Burrata Affumicata, Limone

  • PRIMI
    • Spaghetti Alla Puttanesca Di Peperoni Arrosto
    • Riso, Zafferano, Midollo, Cardamomo
    • Crema Di Fregola, Cozze, Bottarga, Finocchietto, Arancia

  • SECONDI
    • Ombrina Marinata, Mais, Cocco, Coriandolo
    • Manzo Alla Bracce, Salsa Mole
    • Piccione, Amarena, Latte Di Mandorle
    • Coda Di Rospo, Black Mugnaia

  • DESSERT
    • Zuccamisù
    • Croccantino “Algida“
    • Namelaka 2.2
    • Zuppa Inglese

RECENSIONE

Prefazione

Finalmente dopo tanto parlare e con la promessa di passare per Modena sono riuscito a fare un salto da “Prospero Modena Food”, Il Bistrot Contemporaneo che vede in cucina l’amico Christian di Asmara, ex creatore di golosità della bottega “GENERI ALIMENTARI DA PANINO”, che dal 2021 è entrato in brigata per affiancare come sous chef il cuoco Alessandro Pagnoni.

Nel Cuore di Modena

A pochi passi dalla rinomata Osteria Francescana di Bottura trovate questo piccolo Bistrot contemporaneo, elegante, moderno, con alle pareti quadri fighissimi. Il locale è intimo, composto da un open space ben distribuito e suddiviso in 3 zone. Minimal al punto giusto, giocato sui toni scuri e su un arredo prevalentemente in legno.

Col senno di poi possiamo sbilanciarci e dire che la cucina che troverete è dettata da una carta menù per niente banale, dove i gusti sono particolari come abbinamenti ben riconoscibili e decifrabili. Creatività nei piatti e contrasti che alternano tra acidità e amaro, con punte aromatiche e piccanti sono le particolarità principali. E’ un continuo susseguirsi di saliscendi, che diverte e non stanca. Il protagonista è sempre l’ingrediente, stagionale messo al centro della lavorazione. C’è concretezza in ogni piatto, una logica chiara. 

Detto questo andiamo ad analizzare nello specifico i piatti assaggiati!

Una volta accomodati e salutato Christian, decidiamo per l’assaggio di 2 antipasti, 2 primi,1 secondo e 2 dessert. Prima di incominciare però veniamo omaggiati dell’entrée composto da “Lievito Madre Fritto, salsa agrodolce alla pizzaiola e Polvere Di Olive”. Una sfiziosità ben augurante che porta lo stomaco a gorgogliare già dalla fame.

Arrivano gli antipasti composti da una portata di carne e una di pesce ovvero “Animelle, Lenticchie, Albicocche, Origano” e “Seppia e Piselli”.

Le animelle di gola di vitello, sono bon bon di “morbidosità“! Cotta con burro chiarificato, rimangono morbide all’interno, lasciando croccante e golosa la parte esterna. Sul fondo i contrasti si accentuano tra il cremoso delle lenticchie gialle e il croccante dato dalle lenticchie disidratate, soffiate e fritte. A finire la giardiniera di albicocche con la sua acidità che ravviva il piatto e smorza l’effetto “grasso” dell’animella, lasciando spazio ai sentori aromatici del fondo bruno dell’origano greco.

Seppia e piselli invece è il “classico” rivisitato con maestria, esteticamente psichedelico, ammaliatore.
Qui la seppia viene prima marinata in acqua e zucchero e poi con una tecnica particolare giapponese trasformata in piccoli chicchi, simil riso per consistenza e somiglianza. Successivamente scaldata al cannello, viene esaltata con un goccio di burro al limone affumicato e finita con Salsa di piselli fresca e salsa di pane al nero di seppia. Un piatto dalle varie sfaccettature, tra morbido, cremoso, delicato, fresco, e sul finire punte acide e sentori di affumicato.

Passiamo ai 2 primi ordinati,

Riso, Squacquerone, Peperone Crusco, Paprika, Camomilla”, e “Crema Di Fregola, Cozze, Bottarga, Finocchietto, Arancia”. Già dagli abbinamenti come detto dall’inizio si capisce la voglia di creare piatti che divertono sia chi li cucina ma anche chi li assaggia.

Partiamo dal Risotto che risulta subito essere cremosissimo e speziato. E’ fondamentale mescolarlo prima di affondare il cucchiaio, poiché gli ingredienti vanno combinati tra loro. Eviterete così di sentire troppo forte la spolverata di camomilla sulla parte superiore, che invece una volta amalgamata al resto risulterà perfettamente bilanciata nel piatto, riequilibrando la sapidità spinta e golosa dello squacquerone. A fine boccone ecco leggero comparire sul palato i toni piccanti della paprika e i sentori di affumicato.

La Crema di Fregola, invece è un piatto di origine sarda, che viene frullato e rielaborato con cozze aperte in padella, olio aromatizzato al finocchietto, zeste d’arancia e grattugiato di bottarga. Una portata simile ad una zuppa giocata tra i due toni preponderanti: sapido e acido in un contesto cremoso e avvolgente.

La Fantastica Ombrina Marinata

Quasi sazi, si decide per 1 secondo di pesce composto da “Ombrina marinata, Mais, Cocco, Coriandolo” adornato da meringhe salate al lime.
Una portata appagante da subito, grazie alla spiccata cremosità. Vivace, fresco e dal gusto deciso grazie alla vena acida delle meringhe che esaltano la freschezza dell’ombrina. Un piatto quindi a tratti spinto, ma che rimane elegante nei sapori, ben bilanciato e con la parte aromatica e “piccante“ del coriandolo a ravvivare le papille, sorprendenti le meringe salate al lime, che danno colore e rinfrescano il palato.

I Dessert Finali

Si conclude quindi con 2 dessert, un classico Flashback d’infanzia e uno più elaborato; Croccantino “Algida“ e Namelaka 2.2.

Il primo non ha bisogno di spiegazioni, è un flashback immediato al concertino stile anni 80′ ma fatto al momento. Croccante fuori, cremoso dentro, con gelato all’amarena sia dentro che fuori come quenelle.

Il secondo invece è un colpo al cuore per golosità, tra contrasti acidi, con alternanza di punte sapide e dolci, in un contesto super cremoso e fresco, per un dolce composto da tanti elementi, con differenti forme e consistenze.

Alla base un sorbetto al passion fruit, namelaka al cioccolato bianco a dare sofficità, cappero candito con sferzate sapide, carpaccio di pompelmo, polvere di olive, mandorle sabbiate e menta. A finire il “Pain perdu” in stile modenese, ovvero pan brioches passato nello zucchero sciolto (simil caramello) e burro salato.

Che dire…
Prospero Modena Food, merita decisamente l’adesivo!
Nel cuore di Modena è un’alternativa forte della tradizione emiliana, ma che si colloca perfettamente nell’ideale di qualità che la gente ricerca. Il Bistrot perfetto per chi cerca piatti dai contrasti e abbinamenti particolari.

Consigliato soprattutto ai gourmet!

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