Project Description

Ristorante Le Tamerici

Punteggio: 5s / 5
Prezzo (escluso bevande): 75 / 90,00 euro cad.

  • Vicolo Scavolino, 79, 00187 Roma

  • 06 69200700

  • Dal lunedì al Sabato:
    Pranzo: 12.30-15.00 / Cena: 19.00-23.00
    Domenica chiuso

  • CHEF: Giovanni Cappelli
    IN CUCINA: Daniele Bonanni, David Arena
    IN SALA:  Carlotta D’Andrea, Pigna Roberto

Specialità consigliate

  • Rustico di frolla, alici, cipolla, radicchio e pecorino
  • Polpo e tuberi
  • Capasante e foie gras, sedano, mandorla e cioccolato
  • Terrina di coniglio e patè, frutto della passione e spinaci
  • Verza liscia, uvetta, pinoli e zibibbo
  • Spaghetto al thè nero, scampi, cardamomo e mozzarella fumè
  • Tortello di farina di castagna e carota, gamberi rossi e prosciutto d’anatra
  • Anelloni acqua e farina, pannocchie di mare e agnello, nocciole e bergamotto
  • Zuppa di legumi, calamaro e tartufo
  • Risotto olive e olio
  • Gnocchi di mandorla, seppioline, mandorle tostate su crema di piselli
  • Tonno marinato, zucca e capperi
  • Rombo, miele e camomilla, polline e limone
  • Filetto di spigola al sale, vinacce, vin brulè, finocchio e arance
  • Rana pescatrice, cavolfiore, salicornia e latte di capra
  • Carrè di agnello e carciofi sotto cenere
  • Guancia di manzo e kebab di ananas
  • Filetto di manzo, fondo bruno e patate
  • La colazione: pane, burro e marmellata
  • I tiramisù
  • Dolce carbonara
  • Gelato al cocco, crumble al cioccolato, sale maldon, tartufo e olio evo
  • Gelato al pistacchio
  • Le tre delizie

Le cose che nascono per casualità si rivelano poi delle grandi sorprese culinarie.

Lo so, lo ripeto spesso, ma rimango sempre stupito da questa situazione. Anche stavolta il destino ha voluto premiarmi facendomi conoscere un grande professionista e una straordinaria cucina, un luogo dove le papille hanno fatto gran festa senza averlo previsto.

Quando uno pensa al centro di Roma e precisamente alla maestosa e bellissima Fontana di Trevi, s’immagina una frotta di turisti accalcati e urlanti a far foto. In questo contesto, mangiare nella tipica trattoria è normale, avere chiasso durante la cena è normale…Bene, ora immaginatevi invece il silenzio, di aprire una porta e di entrare come in una bolla insonorizzata. In un mondo nuovo, dove regna relax e gran piatti di pesce. Un luogo amichevole, intimo, con pochi tavoli, lontano da tutto il caos là fuori. Questa non è un’utopia ma è la realtà che ho vissuto andando a provare la cucina di Giovanni Cappelli nel suo Ristorante Le Tamerici. Ne sono rimasto subito colpito. Non solo per l’ottima cucina gourmet ma per il clima che si percepiva. La tranquillità che regna in questo posto è incredibile. La musica in sottofondo mi ha catapultano lontano anni luce, come se fossi in una villa di campagna o un agriturismo in montagna.

Un’illusione dovuta anche all’arredo rustico prevalentemente in legno, travi a vista e parquet. Il ristorante è elegante, diviso in 2 sale: una principale e l’altra più intima vicino alla cucina. Punti di colore leggero sono dati dalle pareti verde acquerello e dalle lampade arancioni. Bellissima la libreria a parete con le bottiglie di vino che si nota già dall’ingresso. Al piano interrato una bella Taverna che sarebbe l’ideale per un “Table Friends“ ma al momento non utilizzata.

Avvolti in questo contesto confortevole, ci siamo fatti trascinare dall’estro e da qualche anteprima del nuovo menù di Giovanni Cappelli, patron e chef del locale. Giovanni è uno che ha vissuto 100 vite prima di trasformarsi in abile chef. Il suo modo di fare lo testimonia. Persona vera, diretta, spiritosa, uno che ti mette subito a tuo agio.

Ma veniamo alla degustazione!

Appena accomodati, veniamo coccolati dal servizio gentile e da un’entrèe rinfrescante e di gran classe, un’Ostrica David Hervè selezione Royal, fragole, pepe e distillato di alloro, accompagnato da un calice di Champagne. Mentre aspettiamo gli antipasti proviamo il morbido pane e i friabili grissini fatti in casa, adatti per la solita scarpetta “Gourmet“. Poi i due antipasti: “Gambero rosso di Mazara su gel e neve di limone” e “Capasanta con patè di coratella e carciofi”. Mentre il primo è un crudo dalla qualità indiscussa e dai toni rinfrescanti, nel secondo prevale un gioco di sapidità differenti. Il fondo bruno che fa da contrasto alla tenera capasanta vince su tutto. Ottimo.

In pieno relax passiamo poi ai primi, dove le papille sono esplose dalla felicità. Iniziamo con “Gnocchi di mandorla, seppioline, mandorle tostate e crema di piselli”. Una portata dalle differenti consistenze, tra il morbido dello gnocco e il croccante della mandorla. Un piatto che pur elegante nei toni, rimane dal gusto vivo, riconoscibile, istintivo. Infine il sentore affumicato della mandorla che si sposa perfettamente con la seppiolina, per poi contrastare al dolce dello gnocco infine la vellutata crema di piselli.

Sempre ad alti livelli, continuiamo con un ”Risotto alle Olive“, composto da 5 lavorazioni differenti dell’oliva stessa, dalla polvere al gelato ottenuto con il nocciolo. Un piatto pensato per essere gustato in 2 step. Le prime forchettate vanno fatte mescolando tutti gli ingredienti, le successive dopo l’aggiunta da parte del cameriere di un filo d’olio che ne cambia la percezione. I sapori si mescolano e incredibilmente diventa tutto ancor più delicato. Dopo questo idillio, passiamo al secondo con un “Fusello di ricciola e pollo alla mugnaia”. Un’ottimo abbinamento pesce-carne su una golosa crema alla mugnaia che non risparmia la scarpetta.

Infine eccoci al round conclusivo.

Un dessert da applauso spontaneo. Un dolce eccezionale, dalla combinazione apparentemente stravagante: “Gelato al cocco, crumble al cioccolato, sale maldon, tartufo e olio evo“. Una cuore di gelato al cocco ricoperto da cioccolato e tartufo grattugiato a ricordare la peluria del frutto esotico ed Infine l’olio a guarnizione. Geniale! Una mescolanza di sapori incredibili per la capacità di convivere assieme.

Conclusa la cena, rimango tra i miei pensieri per un’attimo, seduto come un beota a gustarmi ancora quella situazione rilassante, le sensazioni vissute. Avete presente quando finisce un bel film e state a guardare i titoli di coda ripensando alle emozioni vissute? Ecco io ero lì così.

Ne consegue una chiacchierata e qualche battuta con Giovanni che mi racconta in breve la sua storia a mi accompagna a vedere orgoglioso la Scuola di CucinaItalian Kitchen Academy” che ha creato di fronte al locale per formare i futuri cuochi. Un locale che ogni volta che sarò a Roma e passeggerò vicino alla Fontana di Trevi non mi risparmierò di entrare anche solo per un’attimo, per salutare Giovanni in primis, ma anche per rivivere la sensazione di pace e le emozioni vissute… magari mettendo i piedi sotto il tavolo e iniziando lo stesso viaggio che mi hanno lasciato questi ricordi bellissimi.

Guarda il Video della chiacchierata con lo chef

// LE TAMERICI // ROMA

Geplaatst door Simone Gusto op Zaterdag 13 april 2019