Project Description

Ristorante La Valle

Punteggio: 5s / 5
Prezzo (escluso bevande): 35 / 60,00 euro cad.

  • Via Tabiano 95, Siccomonte, Fidenza – Parma

  • 0524 758060
  • ORARI:
    Da Mercoledì al Lunedì dalle 19.30 alle 22.00
    Sabato e domenica dalle 12.30 alle 15.00 e dalle 19.30 alle 22.00
    Chiuso Martedì

  • Chef: Dimitri Harding
    Chef:Gabriele Patrone, Alessandro Porta
    Pasticceria/Sala: Serena Nullotti
    Sala: Carlo Alberto Brozzi
  • La-valle-Fidenza-menu

Specialità consigliate

  • ANTIPASTI

    • Stinco di vitello brasato alla milanese, cavolo cappuccio agrodolce, senape e miele
    • Uovo 63°C, crema di pane tostato, gola fondente, ragout di funghi al porto bianco, Parmigiano reggiano 30 mesi
    • Ricciola marinata con lime e pepe bianco, latticello, citronette con salicornia ed erba cipollina
    • Tartare di manzo condita al momento, tuorlo cremoso, foglia di cappero, cipolla rossa sotto sale, pepe verde

  • PRIMI

    • Bottoni alle erbette, crema di spinacio, burro bianco all’ortugo, olio al prezzemolo
    • Tagliolino al cacao, limone, pera agrodolce allo zafferano, blu di capra
    • Risotto all’aglio nero, crema di Siracha, aria di rafano
    • Ravioli – croce di patata e scalogno, anguilla affumicata, kombu marinata, brodo dashi tradizionale
    • Cavatello ala Bourguignonne, crema di aglio dolce, zenzero, sesamo, lumache allo champagne

  • SECONDI

    • Guancia di manzo brasata al gutturnio, cocotte di patate del fornaio
    • Pancia croccante di maialino da latte, carboncello arrosto, chiodini in agrodolce, ketchup di zucca violina
    • Piccione d’Anjou alla brace, cosciente a bassa temperatura, cuore di radicchio al miele, variazione di rapa rossa, emulsione di sesamo grigliato
    • Controfiletto di cervo, cotto sul carbone, cremoso di cipolla, emulsione affumicata al tabasco, cipollotto grigliato
    • Ombrina dalla pelle croccante, veli di sedano rapa, emulsione all’erba cipollina, yogurt, alga wakame
    • Cocotte di verdure spadellate

  • DESSERT

    • Cremoso di yogurt, gelato al mandarino, camomilla
    • Millefoglie croccante, namelaka al cioccolato bianco
    • Zabaione al Marsala, semifreddo al caramello, pralinato di arachidi salatem crumble di semola
    • Cubo al cioccolato al latte e ciliegia, kirsch, gelato al fior di latte, crumble al cioccolato
    • Ananas glassata ala soia, gelato al lampone, crumble alla mandorla

RECENSIONE

“Ci sono luoghi e cucine che ti folgorano all’istante, ne senti subito l’essenza, ti entra nella pelle e provi immediatamente grandi emozioni.” 

E’ così che voglio iniziare a descrivervi la mia esperienza al Ristorante “La Valle”, la nuova realtà culinaria nata da pochi mesi sulle colline tra Fidenza e Tabiano in provincia di Parma. 

Lo Chef è Dimitri Harding, un ragazzone dalle grandi esperienze professionali, passate tra Londra al Fat Duck, Antica Corte Pallavicina di Massimo Spigaroli e al Maeemo ristorante tristellato di Oslo.

Ma partiamo dall’inizio!

Complice una bellissima giornata di sole ci lasciamo trasportare in questa mini gita domenicale a Succomonte piccola frazione collinare nella provincia di Parma. Una volta scesi dall’auto comprendiamo il perché del nome “La Valle“, sopra il promontorio dove si trova il ristorante la vista della valle sottostante è bellissima. 

Entriamo e ci accomodiamo.

Il locale si divide tra l’ingresso e una sala, a sua volta divisa da due ampie arcate. Il clima che si respira è un familiare elegante, come quando vai a tavola da amici in una bella casa di montagna. La sala, dal pavimento in cotto, presenta un camino centrale ed è arredata con madie, tavoli e credenze in legno. I colori che si alternano sono il bianco delle pareti e il tortora dei tendaggi, spezzato dai toni più vivaci dei quadri appesi alle pareti. La mise en place è minimal ma ben studiata.

Una curiosità!

I quadri appesi, raffigurano i paesaggi del luogo e sono opera del padre di Dimitri, pittore professionista. Da piccolo lo chef accompagnava spesso il padre in questi luoghi ed è il motivo per il quale è tornato per riaprire un locale tutto suo.

Una volta seduti, scrutiamo il menù e già si capisce che la scelta sarà difficile, le abbinate sono particolari ma risultano invitanti.

Iniziamo parlando della panificazione con l’arrivo dei grissini e delle focacce. I grissini super friabili e ben fatti, la focaccia morbidissima. Un aspetto fondamentale per iniziare bene il pranzo.

Passiamo quindi agli antipasti, ne scegliamo due differenti, “Uovo 63°C, crema di pane tostato, gola fondente, ragout di funghi al porto bianco, Parmigiano reggiano 30 mesi” e “Ricciola marinata con lime e pepe bianco, latticello, citronette con salicornia ed erba cipollina”. Il primo è un divertente modo di gustare una zuppa di porcini, dai contrasti croccanti e cremosi, dove ad ogni cucchiaiata la sapidità viene esaltata con piccoli pezzetti di gola di suino. La ricciola invece si dimostra un piatto elegante e fresco al primo impatto, rinvigorito da questa salsa dai sentori acidi e piccanti.

Si passa poi ai due primi,

entrambi spettacolari, sia per composizione che per impatto visivo. Il primo è un “Tagliolino al cacao, limone, pera agrodolce allo zafferano, blu di capra” e il secondo un piatto di “Ravioli – croce di patata e scalogno, anguilla affumicata, alga kombu marinata, brodo dashi tradizionale

Il tagliolino è fatto magistralmente, ed è un vortice goloso e coinvolgente come raramente si vede in tavola. Solitamente il cacao tende ad appesantire il piatto, qui invece la pasta è sottilissima e la parte amara non sovrasta la sapidità del fondo cremoso di capra e i toni morbidi e agrodolci della pera e acidi del limone.
Il raviolo invece racchiude l’eleganza di un piatto fusion tra tradizione emiliana e influenze orientali. Esteticamente molto invitante, appena lo addenti è un’esplosione di morbidezza. Il brodo dashi ripulisce la parte più grassa del piatto alternandosi al gusto affumicato dell’anguilla che rimane a lungo al palato.

Quasi sazi e in piena soddisfazione decidiamo per un secondo, “Petto di Piccione d’Anjou alla brace e sue coscette a bassa temperatura, cuore di radicchio al miele, variazione di rapa rossa, emulsione di sesamo grigliato”.

Beh che dire…Credo sia stato uno dei piccioni più buoni mai assaggiati!

Ho trovato un piccione in chiave non banalmente gourmet ma golosamente attraente e colorato. Si fa mangiare con grande facilità grazie ad abbinamenti dalle consistenze cremose a tratti agrodolci. Il petto leggermente affumicato è abbinato alla rapa rossa risulta morbido e la pelle esterna croccante, mentre le coscette sono abbinate al radicchio che rimane meno amaro del solito grazie alla laccatura del miele.

Ormai conquistati pienamente dalla cucina di Dimitri passiamo fiduciosi ai dessert con Millefoglie croccante, namelaka al cioccolato bianco” e “Zabaione al Marsala, semifreddo al caramello, pralinato di arachidi salate e crumble di semola”.

Entrambi eleganti e ben equilibrati, risultano freschi e dalle consistenze leggere.

La millefoglie è composta da fragranti dischi che si alternano al cioccolato bianco con sfumature acide, dolci e salate. Sul fondo il dolce del cioccolato bianco si trova in armonia con un crumble leggermente salato e anche con la parte fresca e dissetante della frutta che va a ripulire ogni assaggio. Il gelato alla cannella che accompagna quest’ultimo dessert non è invadente ma dissetante.

Lo zabaione invece vive sul gioco di temperature e consistenze. Quando si affonda il cucchiaio nel caldo zabaione, non ti aspetti di trovare nel fondo un semifreddo con parti croccanti che vanno a contrastare la cremosità attorno.

Eccoci quindi alla fine…

Saldato il conto mi sono fatto chiamare lo chef al quale ho espresso la mia soddisfazione. Fatto i complimenti abbiamo trascorso qualche minuto con due chiacchiere e naturalmente ho lasciato l’adesivo di Simon.

Che dire ragazzi… Se non che lo STRACONSIGLIO!!

Da Dimitri troverete una cucina fusion che ammalia, conquista e appaga fortemente sia palato che occhi. Le sue esperienze passate riemergono in ogni dettaglio, evidenziando tecnica e precisione nonché grande pulizia. Tra cotture perfette e fermentazioni, i piatti sono esteticamente e cromaticamente invitanti. Al primo assaggio sarete rapiti per la totale golosità dell’insieme.

L’Adesivo consegnato per grandi meriti!