Project Description

Agriturismo Mastrosasso

Punteggio: 5 / 5
Prezzo (escluso bevande): 25 / 45,00 euro cad.

  • Via Scardazzo, 292 – 40060 Savigno (Bologna)

  •  051 670 8552

  • CHEF: Irina Steccanella
    Patron: Alessandro Bartolini / Lorena Leonelli

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Specialità consigliate

  • Tigelle con affettati, formaggio e pesto
  • Verza e patate Piedino e salsa verde
  • Tosone fritto e friggione
  • Tortellini in brodo di gallina o in bianco
  • Balanzoni con ripieno di mortadella su crema di parmigiano
  • Tagliatelle al ragù
  • Gramigna con salsiccia
  • Cotoletta alla bolognese
  • Guancia brasata
  • Fegato allora e rete di maiale
  • Trippa alla bolognese
  • Tortino di Parmigiano e saba
  • Fiordilatte
  • Zuppa Inglese
  • Torta di mele

Molto spesso, girovagando tra stellati e grandi ristoranti, si perde l’essenza della semplicità del prodotto.
Per questo motivo abbiamo deciso di provare la cucina di Irina Steccanella, chef molto apprezzata nel panorama culinario per la sua capacità di modernizzare piatti semplici, legati alla tradizione, ma dalle tecniche di cottura innovative. Siamo andati a trovarla (a sua Insaputa) al famoso Agriturismo Mastrosasso. Immerso tra le colline Bolognesi, in località Savigno, dove si trova questo Agriturismo, tipicamente rustico e famoso per i suoi vini.

Arrivando per la cena purtroppo con il buio della sera possiamo solo immaginare la bellezza del panorama che circonda questo casolare dalle mura in sasso. Oltrepassando la grande porta a vetri si accede direttamente nella sala, l’aspetto è quello tipico del locale di montagna, dove gli arredi sono essenziali e tutti in legno. Mi ricorda un po’ la casa sull’Appennino Tosco Emiliano dove trascorrevo le vacanze, lì tutto sapeva di genuino e bastava poco a rallegrare il palato.

Sui grandi tavoli la “mise en place“ è semplice con una tovaglietta di carta come vuole una vera osteria. Imponente alla vista è il soffitto composto da grosse travi in legno. Ci accomodiamo e leggiamo il menù, un mix di tradizione, territorio e innovazione. Ogni piatto che andiamo a gustare ci rapisce, ci facciamo così trasportare dalla golosità dei tortellini in un’elegante brodo di gallina, dalla delicatezza dei Balanzoni, dove una sfoglia leggera ricopre un ripieno saporito e leggero fatto con ricotta e mortadella serviti su una crema di parmigiano. Non da meno gli antipasti, con la sfiziosa e gustosa verza e patate e il mitico tosone fritto con friggione, dove il sugo corposo composto da pomodoro e cipolle risulta non troppo unto invogliando alla famosa scarpetta finale. Infine ci facciamo coccolare dai dolci, un tortino di parmigiano e saba, ottimo! e un fiordilatte morbido, rivisitazione del creme caramel.
Finito.. siamo soddisfatti! Abbiamo fatto un po di strada ma ne è valsa la pena.
Abbiamo ritrovato una cucina in grado di esaltare i sapori, dalle consistenze tenere e burrose e mai pesanti.
Contenti ci siamo così svelati ad Irina e scambiato quattro chiacchiere in relax.
Rilasciato l’adesivo ci avviamo a ritornare, lasciandoci alle spalle un luogo che torneremo sicuramente a provare magari in primavera, per provare nuovi piatti e godere a pieno del panorama.